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Paghe e lavoro / Welfare aziendale
Utilizzo da parte di non proprietari di veicoli con targa estera.
© Photo: iStock
All’utilizzatore non proprietario, residente in Italia, è consentita la circolazione con una vettura con targa estera a condizione che:
a) custodisca a bordo del veicolo un documento di data certa e sottoscritto dall’intestatario dal quale risultino il titolo giuridico e la durata della disponibilità del veicolo;
b) registri il titolo giuridico e la durata dell’utilizzo in un’apposita sezione del Pubblico Registro degli Autoveicoli, sempre che l’utilizzo nell’anno superi 30 giorni anche non consecutivi;
Il proprietario del veicolo può essere una persona fisica o giuridica e può avere la sua residenza o nell’Unione Europea o anche in uno Stato non facente parte dell’Unione.
I lavoratori dipendenti o autonomi che prestano il loro lavoro in Stati limitrofi (UE e non) che circolino con veicoli propri, immatricolati all’estero, devono anch’essi dotarsi del documento di cui sopra e provvedere all’iscrizione al PRA.
Fuori dai suddetti casi e per i soggetti residenti all’estero, ma con permanenza abituale in Italia, vige il limite di un anno dall’immatricolazione nello Stato di origine, oltre detto limite scatta l’obbligo di immatricolazione del veicolo in Italia.
Informazioni
Armin Toll – Dott. Com./Rev. Cont.
armin.toll@northsouth.it

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